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Orari Messe Parrocchia
Sabato : 18.30
Domenica : 9.00, 11.00, 18.30
Sant'Erasmo Vescovo e Martire
Erasmo è nome di origine greca e significa ‘desiderato’ o, meglio ancora, ‘amato’.
Sant’Erasmo fu Vescovo di Formia, in Campania, e sul suo conto esistono favolose leggende nel quadro della persecuzione di Diocleziano, agli inizi del IV secolo. Si dice infatti che fosse Vescovo in Asia Minoree, nella Siria, e che per sfuggire ai persecutori venisse rapito da un angelo e trasportato in volo nell’Illiria, l’odierna Dalmazia,. Qui convertì moltissimi pagani, prima di essere scoperto e catturato. Di nuovo un angelo intervenne per salvarlo, trasportandolo, sempre in volo, sulle coste della Campania. A Formia divenne Vescovo della città ma morì martire poco tempo dopo, a causa delle ferite riportate durante i dur supplizi cui fu sottoposto.
L’unico dato sicuro di questa fantasiosa vicenda è la presenza a Formia delle reliquie di Sant’Erasmo. Quando, nel IX secolo la città fu distrutta dai Saraceni, le reliquie vennero trasferite nella non lontana Gaeta, città della quale Sant’Erasmo divenne Patrono.
La fantasia devota arricchì la sua figura di particolari suggestivi. Tra le “crudelissime torture” che il martirologio gli attribuisce, s’immaginò per esempio, che al Martire venisse squarcito il ventre e fossero strappati gli intestini. Tale raccapricciante supplizio valse a Sant’Erasmofama di protettore pnei mali del ventre e dei visceri, non escluse le doglie del parto.
Per rendere più truce ed evidente al scena del supplizio, gli artisti vi raffigurarono un argano, attorno al quale il carnefice avvolgeva, come una fune, i visceri strappati al Santo.
I devoti della Campania erano quasi tutti marinai. Sui loro navigli mancavano gli argani sui quali venivano avvolte le gomene. Parve così che Sant’Erasmo si trovasse a proprio agio sulle navi, e venne senz’altro assunto tra i protettori dei marinai, non di rado con il nome di Sant’Elmo.
